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https://www.youtube.com/watch?v=mX3A1lI8i2Y

L’EGO

con Federica Mutti

La comunicazione che ci circonda sui social media oggi è per la maggior parte, egoistica, autoreferenziale, fine a sé stessa ed io in questi mesi ho smesso di farne parte.

Volevo semplicemente abbassare il volume.

Ed ora pian piano cerco di rialzare il volume, un po’ alla volta, cercando di fare una delle attività che credo mi riesca meglio. Ascoltare le persone.

Questa settimana ho registrato una bellissima intervista con Federica Mutti, Content Creator e Brand Strategist ma prima di tutto un’amica.

Ho deciso di chiamare ogni puntata con un aspetto della nostra personalità che possiamo migliorare. E questa prima puntata si chiama L’EGO.

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Chi è Federica Mutti:

25 anni, vive a Milano e oltre al suo lavoro come Brand Strategist, realizza contenuti su YouTube e Instagram dedicati al mondo dell’imprenditoria digitale, del lavoro e della crescita personale e finanziaria, per ispirare le persone a raggiungere i propri obiettivi di vita e di carriera.

Ha creato il suo canale YouTube nel 2018, raggiungendo un’audience organica di più di 20.000 iscritti e collabora con aziende e Università in Europa per condividere spunti formativi e di crescita.

Ho conosciuto Federica anni fa ad un evento a Milano, una di quelle attività che tanto mi manca fare per conoscere nuove persone interessanti. Entrambi eravamo all’inizio del nostro percorso su YouTube e mai avrei pensato di rivedere Federica anni dopo in veste di collega. Abbiamo lavorato per qualche mese ad un progetto online e da colleghi siamo diventati amici, fin da subito.

È per me quindi un grandissimo piacere avere Federica ospite di Studio, anche se virtualmente.

Abbiamo parlato degli aspetti SCOMODI, che spesso non vengono trattati, di essere un content creator o di avere un progetto online.

  • Abbiamo parlato della solitudine;
  • della capacità di essere autocritici;
  • del bilanciamento fra il lavoro e la vita privata;
  • dell’EGO, quanto incide sulla produzione dei nostri contenuti.

 

Prima di farti ascoltare la puntata ho ancora un’ultima cosa importante da dirti.

Non credo nel trasferimento di ogni attività dalla vita reale al mondo digitale, non tutto può essere digitalizzato, ovviamente, e ciò che può esserlo DEVE essere ripensato.

Se in università ascoltavi i professori per diverse ore, non credo che stare tutta la giornata davanti ad un monitor sia il metodo migliore per apprendere in questo contesto.

Se partecipavi ad un evento o un mastermind di 3 giorni, non credo che si possa replicare stando 3 giorni seduti davanti al computer.

Peggio ancora, se prima facevamo la fila in posta, non credo che fare le file online sia la soluzione migliore (eppure le stiamo creando con i clickday).

La stessa opinione per le interviste.

In digitale tutto funziona in un lasso temporale più breve, e la vista e l’udito devono essere sovrastimolati per sopperire la mancanza di tatto, gusto e olfatto, che invece appartengono alle esperienze reali.

Sulla base di queste mie personali opinioni ho adattato il format di Studio in un contesto digitale.

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